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SdS – CQ (College Quarterly) 2° tr. 2018 – 06

Lezione 06

5 – 11 maggio 2018

Il «cambiamento» della legge

«Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo».

(Daniele 7:25)

Sabato

INTRODUZIONE

Eroi, mantelli e la legge

di Casey Vaughn, Lapeer, Michigan, U.S.A.

Daniele 7:25

«Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo» (Dan 7:25).

È difficile scrivere un’analisi nuova, originale e creativa sulla legge di Dio. Cosa posso dire che non sia già stato detto migliaia di volte?

Guardando il mondo che mi circonda, vedo tantissime persone che desiderano un eroe, una speranza. Anche all’interno della mia chiesa, sembra che a volte alle persone servirebbe un po’ di speranza. Quando noi… quando io mi immagino un eroe, di solito è un uomo o una donna in forma, di bell’aspetto con un costume che li fa spiccare in mezzo a tutti gli altri. Di solito hanno un qualche simbolo che significa qualcosa per il resto del mondo, che simbolizza quella speranza che portano. Alcuni di questi eroi hanno anche interi fandom dedicati a loro.

A volte mi chiedo se la legge potrebbe essere un simbolo di speranza per noi, come lo è la S sul petto di tu sai chi. Certo, la legge non è un eroe di per sé — ho perfino visto persone che cercavano di farne un cattivo uso. Ma se potesse essere un segnale di speranza? Eppure, paragonare la legge a un eroe immaginario e alla sua industria sarebbe una grossa svalutazione della sua sacralità.

Quindi come possiamo trovare speranza nella legge? Non possiamo. La legge è solo una freccia che ci indica il nostro vero Eroe, Gesù. Egli è l’unico che ci può dare speranza. Stranamente, c’è una parte della legge, di quella freccia, che questo mondo contorto e tenebroso vuole cambiare. È la parte della freccia che ci indica la direzione giusta, la punta per così dire. È la parte della legge che separa i dieci comandamenti da tutti gli altri codici morali che esistono. È la parte della legge che ci ordina di riposare. In questo mondo impegnato e complicato, il sabato per noi è come un rifugio. Quella piccola parte cruciale della freccia che il mondo attacca è il pezzo che ci dice di riposare in Gesù.

No, il sabato non è esattamente entusiasmante o alla moda (e si potrebbe discutere sul suo potenziale per un fandom), ma questa settimana mentre esploriamo insieme questa freccia e la sua punta, forse ci può indicare la direzione della nostra Speranza e della Luce in questi ultimi giorni bui.

Domenica

LOGOS

Cosa è successo?

di Paul Anthony Turner, Louisville, Kentucky, U.S.A.

Daniele 7

Le figure del Nuovo Testamento come si comportano con il sabato? (Luca 4:14–16; 23:50–24:3; Atti 13:14, 42–44; 16:12, 13)

Se hai mai parlato con i cristiani che osservano la domenica sul perché osservano la domenica come giorno di riposo e non il sabato, è possibile che ti abbiano risposto dicendo che Gesù ha spostato il giorno di riposo alla domenica. Potrebbero anche averti detto che la legge è stata inchiodata sulla croce, eliminando quindi la necessità di osservare il sabato. Alcuni attribuiscono la loro pratica alla nozione che le prime chiese cristiane osservassero la domenica come giorno di riposo. Dobbiamo guardare nella Bibbia per vedere cosa dice di come i cristiani debbano comportarsi con la Bibbia e come il sabato sia stato «cambiato».

Luca, l’autore del vangelo che porta il suo nome e del libro gli Atti degli apostoli, documenta un numero di casi in cui Gesù e la chiesa cristiana mantennero l’osservanza del sabato. Quando Gesù iniziò ufficialmente il suo ministero sulla terra, andò nella sinagoga in giorno di sabato com’era solito fare (Luca 4:14–16). Luca ci mostra che Gesù era solito andare nella sinagoga tutti i sabati per adorare.

Dopo la crocifissione di Gesù, un uomo di nome Giuseppe dalla città di Arimatea andò a prendere il corpo di Gesù per metterlo in una tomba (Luca 23:50–53). Questo accadde il venerdì, il giorno della preparazione per il sabato (v. 54). Gesù rimase nella tomba e non tornò in vita fino al primo giorno della settimana, la domenica, nel giorno che i cristiani di tutto il mondo festeggiano come Pasqua (Luca 24:1–3). Curiosamente, anche nella sua morte, Gesù osservò il riposo di sabato! Per di più, Giuseppe e le donne che lo assistettero nella sepoltura di Gesù si riposarono di sabato seguendo il comandamento (Luca 23:56).

Abbiamo visto che Gesù osservava il sabato e chi credeva in lui continuava a osservare il sabato alla sua morte. Ma dopo l’ascensione di Cristo? Luca fornisce delle testimonianze su quale giorno fosse santificato dai primi cristiani.

Quando Paolo e Barnaba, apostoli della chiesa, arrivarono nella città di Antiochia, andarono di sabato nella sinagoga e iniziarono a leggere la legge e i profeti per insegnare di Gesù alle persone (Atti 13:14, 15). (Questo sembra molto simile alle consuetudini di Gesù). Questo episodio non è l’unico esempio di osservanza del sabato da parte loro. I gentili chiesero a Paolo e Barnaba di tornare il sabato dopo per predicare di nuovo (v. 42). Il sabato successivo, quasi tutta la città venne a sentire le parole degli apostoli (v. 44). Un’altra volta, Paolo, Timoteo e Sila andarono, di sabato, sulla riva del fiume e parlarono con un gruppo di donne che si erano riunite lì per pregare (Atti 16:13–15). Queste occasioni mostrano che la direzione della chiesa cristiana degli inizi adorava di sabato come faceva Gesù.

È nostro privilegio e dovere, come cristiani, imitare Gesù, perché egli è il nostro esempio in tutte le cose (1 Pietro 2:21). Quindi se il Salvatore osservava il sabato, e i suoi seguaci della prima chiesa osservavano il sabato, anche io, come suo seguace, devo osservare il sabato.

E i riferimenti alla domenica del Nuovo Testamento? (Giov. 20:19–23; Atti 20:6, 7)

C’è qualche riferimento alla domenica nel Nuovo Testamento. Ma nessuno di questi presenta la domenica come giorno di adorazione. Semplicemente è il giorno in cui avvennero certi eventi. Nel resoconto di Giovanni dell’apparizione di Gesù ai suoi discepoli dopo la sua resurrezione, i discepoli non si erano radunati in adorazione ma si stavano nascondendo per timore dei Giudei (Giovanni 20:19–23). Luca parla dei viaggi di Paolo in Grecia e in Macedonia. Paolo rimase a Troas per sette giorni, e il primo giorno della settimana, i discepoli si riunirono per spezzare il pane (Atti 20:6, 7). Alcuni interpretano lo spezzare del pane a significare che si erano riuniti in adorazione. Ma spezzare il pane era un avvenimento regolare e quotidiano per i cristiani a quel tempo e non indicava un giorno santo (Atti 2:42–47).

Per molti anni dopo il ritorno di Gesù in cielo, i cristiani seguirono fedelmente l’esempio di Gesù e dei discepoli osservando il sabato come giorno di riposo. L’unico giorno di adorazione di cui si parla nel Nuovo Testamento, come abbiamo visto, è il sabato.

Quindi, com’è che il giorno è stato «cambiato»? (Daniele 7:1–8, 21–25; Apocalisse 13; 14:6, 7)

Durante il corso della storia, Dio ha provvisto al suo popolo il dono di profezia, per dare speranza e direzione nei momenti di difficoltà e incertezza. Il libro di Daniele profetizzava di una potenza religiosa e politica che avrebbe tentato di cambiare i giorni festivi e la legge di Dio, un riferimento all’unica legge di Dio che affronta i giorni festivi: il comandamento del sabato (Daniele 7:25). Giovanni condivide una profezia della stessa potenza religiosa e politica in termini diversi in Apocalisse 13.

Questa potenza che avrebbe tentato di cambiare il sabato sarebbe sorta dal quarto grande impero del mondo, Roma. Sarebbe durata fino alla fine dei tempi, sfidando l’autorità di Dio e perseguitando il popolo di Dio che osserva i comandamenti. La potenza attacca il sabato perché esso è un segno dell’autorità di Dio come creatore e governatore della terra. Il popolo rimanente di Dio, però, comprendendo la bellezza e l’importanza del comandamento del settimo giorno, annuncia negli ultimi giorni un messaggio che avverte le persone di temere e adorare Dio come il creatore di tutte le cose (Apocalisse 14:6, 7). Al cuore dell’ultimo messaggio del vangelo della salvezza in Gesù Cristo c’è il messaggio di ricordarsi di Dio come creatore osservando il sabato.

Rispondi

  1. Quali sono le prove che i cristiani dovrebbero osservare il sabato per onorare Gesù?
  2. Osservare il sabato è incompatibile con il vangelo di Gesù Cristo?

Lunedì

TESTIMONIANZA

Il mondo in pericolo

di Redattori, Silver Spring, Maryland, U.S.A.

Giacomo 2:10

«Satana cercherà di assumere il controllo del mondo sostituendo una legge umana a quella divina. Questa sua opera è preannunciata nella profezia… Gli uomini faranno di tutto per promulgare le loro leggi in contrapposizione con quelle di Dio; cercheranno di costringere le coscienze degli altri, e nel loro zelo per imporre queste leggi opprimeranno i loro simili».[1]

«Satana ripete ancora oggi che la legge pronunciata dalla bocca di Dio non è perfetta, e che in alcune parti ha dovuto essere modificata… Per conseguire il suo scopo, Satana non ha bisogno di attaccare tutta la legge; gli basta indurre gli uomini a trasgredirne un precetto. “Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti” (Giacomo 2:10). Gli uomini che acconsentono a infrangere anche un solo comandamento della legge si pongono sotto il dominio di Satana». [2]

«[Satana] disse ai suoi angeli che… i dieci comandamenti erano così chiari che molti avrebbero creduto che fossero ancora validi, e quindi avrebbe dovuto tentare di corrompere anche solo uno di questi comandamenti. Così propose ai suoi collaboratori di tentare di cambiare il quarto comandamento, quello del sabato, alterando così l’unico comandamento che mette in risalto il vero Dio, Creatore dei cieli e della terra. Satana presentò loro la gloriosa risurrezione di Gesù, e disse che risuscitando il primo giorno della settimana egli aveva cambiato il sabato dal settimo al primo giorno della settimana. Così Lucifero utilizzò la risurrezione per i propri scopi. Insieme ai suoi angeli godeva del fatto che gli inganni proposti avevano avuto successo tra coloro che si professavano amici di Cristo.

«Satana, operando attraverso i dirigenti inconvertiti della chiesa, calpestò … il quarto comandamento e si sforzò di eliminare l’antico sabato, giorno benedetto e santificato da Dio (cfr. Genesi 2:2,3), per esaltare al suo posto la festività celebrata dai pagani come “venerabile giorno del sole”.[3]

«La guerra contro la legge di Dio… continuerà sino alla fine dei tempi. Ogni uomo sarà messo alla prova e dovrà scegliere tra l’ubbidienza e la disubbidienza. In questo modo le persone saranno divise in due gruppi. Ogni carattere dovrà manifestarsi in un senso o nell’altro; si vedrà così chi ha scelto la lealtà e chi invece la ribellione.

Allora verrà la fine. Il Signore rivendicherà la sua legge e libererà il suo popolo. Satana e tutti coloro che lo avranno seguito saranno eliminati. Il peccato e i peccatori saranno distrutti, radice e rami (cfr. Malachia 4:1)».[4]

[1] Ellen G. White, La speranza dell’uomo, p.587-588

[2] Ibid., p.587

[3] Ellen G. White, The Faith I Live By, p. 81; cfr. Primi scritti, p.197-198; cfr. Il gran conflitto, p.48

[4] Ellen G. White, From Heaven with Love, p. 510; cfr. La speranza dell’uomo, p.588

Martedì

EVIDENZA

Il grande errore biblico avventista

di Bryant F. Rodriguez, Minnesota, U.S.A.

Daniele 7

La maggior parte dei predicatori avventisti insegna Daniele 7 in una maniera non biblica. Le presentazioni passano molto tempo analizzando le caratteristiche delle bestie che escono dall’acqua e identificandole. Spesso, le bestie hanno un’intera presentazione dedicata a loro. Anche se comune, questo approccio non è in armonia con quello che la Scrittura insegna e sottolinea.

In Daniele 7, vengono menzionate quattro bestie dal versetto 1 al 7, e ognuna delle quattro bestie ha un versetto. Il leone, la bestia eretta simile a orso, la bestia simile a un leopardo e la bestia spaventosa ricevono tutte lo stesso trattamento di un versetto. Se consideriamo le corna come una quinta potenza, allora anche le dieci corna più il piccolo corno hanno solo un versetto; quindi, nell’intera sequenza, i regni della terra in Daniele 7:1–8 ricevono solo un versetto a testa. Per questo motivo, possiamo concludere che queste potenze sono importanti, ma sono solo relativamente importanti perché le descrizioni delle bestie finiscono velocemente.

Tuttavia, nota il numero di versetti che la Scrittura dedica alle attività del cielo. Il vegliardo viene descritto nel versetto nove; nello stesso versetto, si siede sul trono per giudicare — che è un codice biblico per intervenire negli affari umani — e le sue attività vengono descritte nei versetti 10–14. Quindi per paragonare, ogni potenza ha avuto un versetto a testa, ma le attività divine del vegliardo e del figlio d’uomo hanno ricevuto un totale di cinque versetti.

Le potenze umane sono importanti, ma non così importanti in Daniele 7.

Ma le attività divine? Sono molto importanti, quindi ricevono molta più enfasi.

Da questo cosa posso dimostrare?

Be’, sono sicuro che alcuni di voi abbiano già pensato al fatto che né l’Antico né il Nuovo Testamento sono stati scritti in versetti e capitoli, ma ricorda che i versetti e i capitoli sono basati sulle parole esistenti nel canone. Quindi, la distribuzione delle parole era già lì. Quindi come minimo, potremmo dire che la Bibbia dedica molte più parole descrivendo le azioni del cielo che le azioni delle potenze umane in questo brano e in tutti i brani apocalittici.

E questo è importante da notare perché le presentazioni bibliche dovrebbero fare lo stesso; dovrebbero fare lo stesso perché quando evidenziamo la potenza di Dio nell’intervenire negli affari umani, ci riempiamo di timore reverenziale nei confronti della potenza del nostro Signore. Per di più, veniamo incoraggiati e confortati, perché sappiamo che le potenze umane sono importanti nel cambiare la storia, ma il vegliardo è il più importante nel cambiare la storia — sia per il mondo che per te e per me.

Rispondi

  1. Qual è l’importanza delle attività divine descritte in Daniele 7:9–14 relativamente alla guerra che il piccolo corno dichiara contro l’Altissimo?
  2. La Bibbia dice chiaramente che Dio interviene negli affari umani. In quali modi vedi Dio che interviene negli affari umani oggi — sia globalmente sia personalmente?

Mercoledì

COME FARE

Il sabato dopo il sabato?

di Jose Briones, Berrien Springs, Michigan, U.S.A.

Isaia 66:18–24; Geremia 17:19–27

Questa settimana, abbiamo visto quanto è importante il sabato per Dio. È il timbro del suo governo e la firma della sua misericordia su questa terra. Come avventisti del settimo giorno, è abbastanza «normale» osservare il sabato. Siamo abituati ad adorare il Creatore collettivamente questo giorno, e di solito lo dedichiamo a lui. Ma il sabato è molto più che solo adorare il «giorno giusto». Per vivere il sabato pienamente, devi dedicare la tua vita al Signore. Questa consacrazione include il tuo tempo, le tue risorse e la tua mente. Il sabato non si osserva per le cose che facciamo; si osserva come risultato della trasformazione del nostro cuore. Lo spirito del sabato non comincia né finisce nel periodo di ventiquattro ore. Va oltre, e tocca la nostra vita per tutta la settimana.

Tempo. Il tempo è l’elemento più cruciale del sabato (e quello più abusato!). Quando ero più giovane, mi sentivo oppresso nel periodo di ventiquattro ore da tramonto a tramonto. Non potevo giocare ai videogiochi, nuotare in piscina, guardare la televisione, fare sport pesanti e tante altre innumerevoli piccole cose, quindi il sabato era più una frustrazione che una gioia. L’elemento che scoprii fare la differenza era come usavo il mio tempo durante la settimana. Se avevo dedicato il mio tempo per tutta la settimana al Signore e al suo servizio, trovavo più facile avere una mentalità «da sabato» durante il giorno di riposo. Altrimenti, di solito vedevo il sabato come un’interruzione delle attività quotidiane. Mentre non sto sostenendo che durante la tua settimana dovresti solo fare attività «religiose», ti invito a misurare quanto tempo passi con il Salvatore ogni giorno e riflettere con lui su come quel tempo potrebbe danneggiare la tua esperienza del sabato.

Risorse. Il sabato non è solo un giorno per rallegrarsi e gioire del riposo che Dio ci dà ma un giorno per condividere. Sia che tu abbia risorse economiche, risorse intellettive o altri talenti da condividere in questa giornata, il sabato è stato creato per essere un sollievo per il popolo di Dio. Come si può vedere nei libri di Isaia e Geremia, il Signore desiderava dare un’esperienza del sabato che unificasse le nazioni. Come avventisti del settimo giorno, è cruciale per noi sapere che durante questo giorno possiamo fare del bene nella nostra comunità, nella nostra famiglia e perfino nella chiesa. Usare il sabato come mezzo per aiutare gli altri sposta la nostra mentalità verso il servizio e l’altruismo. Gesù usava il sabato per guarire i malati e dare la vista ai ciechi. Forse anche noi possiamo aiutare gli altri a recuperare la vista e portarli al Salvatore eterno.

Mente. Il Signore ha detto nella sua Parola che desidera il nostro cuore. Nella Bibbia, il cuore non è l’organo che dà la vita; è direttamente associato alla mente. Negli ultimi giorni, quelli che «osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù» erediteranno la vita eterna. Gesù ha detto che quelli che lo seguono avranno la legge nel loro cuore. Quando dedichiamo la nostra settimana al Signore e passiamo del tempo con lui nella sua Parola e in preghiera, lo Spirito porterà le nostre menti in unità con i suoi scopi e manterremo lo spirito del sabato nella nostra vita quotidiana. Il tentativo di cambiare il sabato non scuoterà quelli che sono in armonia con Cristo, perché essi discerneranno la differenza tra verità ed errore.

Rispondi

  1. Il sabato ti brucia ancora? Perché?
  2. Come possiamo mantenere lo spirito del sabato tutti i giorni?

Giovedì

OPINIONE

Il «cambiamento» della legge

di Kent Earl Taylor III, Coral Springs, Florida, U.S.A.

Daniele 7:25

Per molti secoli, diverse denominazioni del cristianesimo (battisti, cattolici, avventisti del settimo giorno, eccetera) hanno celebrato il giorno di riposo in due giorni diversi: il sabato e la domenica. Il quarto comandamento dice che il sabato è il giorno di riposo.

Molti cristiani credevano che la legge del sabato fosse cambiata quando in realtà non è così. Joseph Bates, un autore avventista del settimo giorno, ha detto, «Il SABATO come giorno di riposo non è la cosa MINORE, tra TUTTE le cose che saranno restaurate prima del secondo avvento di Gesù Cristo, vedendo che il potere imperiale e papale di Roma, fin dai giorni degli apostoli, ha cambiato il giorno di riposo nel primo giorno della settimana!»[1] Questa citazione indica che il cambiamento della legge del giorno di riposo non è un errore di poco conto — è un errore grave.

Daniele 7:25 dice, «Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo». Uno dei segni della seconda venuta di Cristo è un aumento dell’assenza della legge. Le persone faranno quello che vogliono, senza prestare attenzione alle leggi di Dio. Quelli che sanno che il sabato è santo ma non lo santificano hanno disubbidito a una delle leggi di Dio. Dio non favorisce l’illegalità perché è un peccato.

Accettare Gesù come nostro Signore e Salvatore è necessario per andare in cielo, ma questa relazione avrà come risultato l’osservanza dei suoi comandamenti, anche il quarto. Dio ha regole e ordini nella sua Parola (la Bibbia) che dobbiamo seguire se dichiariamo di essere il suo popolo e che egli è il nostro Signore.

Rispondi

  1. Perché il giorno di riposo è così importante per Dio?
  2. C’è qualcosa di più nel sabato che un giorno di riposo e di raduno con le altre persone?

[1]. Joseph Bates, The Seventh Day Sabbath, A Perputual Sign, From the Beginning to the Entering Into the Gates of the Holy City, According to the Commandment, 2nd ed. (Fairhaven, MA: New Bedford Press of Benjamin Lindsey,1847), visitato il 14 maggio 2017, http://biblelight.net/bates.htm.

Venerdì

ESPLORAZIONE

Ricòrdati

di Esther Nanasi, Saginaw, Michigan, U.S.A.

Apocalisse 12:6, 7

CONCLUSIONE

«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire, ma per portare a compimento» (Matteo 5:17). Con queste parole, Gesù ha espresso l’importanza della legge. Portando a compimento la legge, Gesù non l’ha abolita ma le ha dato un significato più completo. Ha espanso gli insegnamenti della legge sull’omicidio, l’adulterio, il matrimonio e il sabato. In Matteo 12 Gesù ha insegnato che egli «è signore del sabato» (v. 8) e che è «lecito far del bene in giorno di sabato» (v. 12). Il nostro Creatore ha istituito e santificato il sabato per tutta l’umanità (Marco 2:27), non per essere un peso ma per essere una gioia e un segno perpetuo tra Dio e il suo popolo. Quindi, la Bibbia ci assicura che il sabato sarà osservato per l’eternità (Isaia 66:23). Dio ci ha certamente benedetti con il sabato; ricordiamocelo!

PROVA A

  • Pensare a un mondo senza leggi. Perché abbiamo bisogno di leggi?
  • Consulta: http://uicca.it/2018/03/scuola-del-sabato-ii-trimestre-2018/
  • Guardare «Oprah Learns Sabbath Is on Saturday From Adventist Moviemaker» su YouTube.
  • Trovare cinque persone per cui puoi essere una benedizione di sabato. Rendilo speciale. Potresti cantare per loro, preparare del pane, scrivere un biglietto di ringraziamento, condividere un opuscolo, regalare dei fiori, preparare un pasto speciale, godere della natura insieme eccetera.
  • Ascoltare la canzone «Remember the Sabbath to Keep It Holy» dei cantanti Pillar of Faith.

CONSULTA

  • Salmo 92.
  • Ellen G. White, Il gran conflitto, capitolo 36, «Il conflitto imminente»; La Speranza dell’uomo, capitolo 29, «Il sabato».

LEZIONI PER GIOVANI (18-35 ANNI)

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LEZIONI E MANUALI PER ANIMATORI IN ALTRE LINGUE

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